Capua ha bisogno di Eco

Capua ha bisogno di Eco

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Capua, pian piano, sta cambiando le proprie abitudini, e così la piazza dei Giudici ha trovato nuovi competitor virtuali. Social network come Facebook ospitano gruppi di persone che si riconoscono in un rinnovato senso d’appartenenza, gruppi come Non sei di Capua se… o Sei di Capua se… o ancora Capua ai capuani D.O.C. stanno arricchendo le nostre giornate con un quantità tale d’informazione da fare invidia ai quotidiani nazionali.

Il nuovo modo di comunicare tra i capuani è interessante e potenzialmente utile, non solo perché permette alle persone di rimanere in contatto tra loro, ma anche perché riesce ad informare su tutto quello che in città succede, come ad esempio eventi, iniziative commerciali, compleanni che puntualmente dimenticavamo, notizie e foto storiche. Inoltre, consente a tutti i fuori sede di assaporare la quotidianità come se fossero ancora qui.

Facebook non è affatto il male, anzi, apre un mare di possibilità.  E’ un grande punto di incontro, però  sta cambiando la nostra società così tanto da rendere difficile il costruirsi dei rapporti sociali “come dovrebbero essere secondo la mentalità che c’è stata fino ad ora”. Quante volte vi capita, sui gruppi di Facebook, di discutere amichevolmente o meno con persone che se le incontrate per strada manco le riconoscete?

Allora, Facebook va bene o non va bene?

Come per qualsiasi altro strumento, il problema sta nell’utilizzo. Due esempi per spiegarmi meglio:

– La notte bianca è stata vissuta da tutti gli utenti dei gruppi come un momento di riscossa che Capua aspettava da tanto.

– Le elezioni (europee e regionali) hanno tirato fuori il peggio di noi. Troppe persone si sentivano in dovere di andare contro le idee degli altri e poche a favore di qualcuno.

In definitiva, penso che abbiamo un grande strumento da utilizzare per la crescita collettiva della nostra Capua. Il nostro invito è, quindi, di ragionare su cose che insieme possiamo capire meglio e risolvere i problemi che via via troviamo in questa città ( Retake Capua è una delle migliori iniziative da tanti anni a questa parte).

Evitiamo di offendere persone che casomai non hanno neanche il diritto di replica, altrimenti si rischia di dover dare ragione a Umberto Eco quando dice:

” I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità

 

 


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