Musei
Museo Campano

Palazzo Antignano –  Via Roma
Tel. 0823-961402/620035/620076

Fondato nel 1870 dal canonico Gabiele Iannelli è una delle realtà museali più importanti dell’intera regione. Al suo interno presenta una vasta collezione di reperti archeologici tra i quali spiccano le Matres Matutae, uniche al mondo, una sezione medievale, una quadreria e una vasta biblioteca con un numero elevato di testi.

Museo Diocesano

Via P. Landolfo
Tel. 0823-961444

Fondato nel 1992 all’interno della Cappella del Corpo di Cristo adiacente alla Cattedrale di Capua, al suo interno conserva numerose opere artistiche, che un tempo la adornavano, prima dei bombardamenti del 9 Settembre 1943.

Monumenti
Castello delle pietre

Il Castello fu costruito dall’architetto Paldo nel 1058 per ordine del Principe normanno di Capua Riccardo I.

La struttura venne realizzata sia con uno scopo squisitamente difensivo e sia offensivo verso i Longobardi, da poco assoggettati.

Del complesso originario, più volte modificato nei secoli per adattarlo ai vari usi, militari e residenziali, sopravvivono il Maschio, tratti della cinta muraria e parte del corpo di fabbrica centrale.

La parte meglio conservata dell’intero complesso è, senza alcun dubbio, proprio il maschio, un’imponente torre quadrangolare costruita con blocchi calcarei provenienti dai monumenti antichi della Capua romana.​​

Torri di Federico
La Porta di Capua, o Porta delle due Torri, è una monumentale architettura fortificata voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, nel luogo del ponte sul Volturno della città fortificata di Capua che costituiva la principale porta di accesso alla provincia napoletana di Terra di lavoro per chi vi proveniva da nord.

La costruzione fu ordinata nel 1234 per imperio diretto di Federico II: l’opera, affidata con poteri molto ampi all’architetto Niccolò di Cicala (fl. 1218- settembre 1247), fu terminata nel 1239-1240.

Egli si volle ispirare alla monumentalità espressa dagli Archi di Trionfo di epoca imperiale, in particolare da quelli di cui il sovrano aveva diretta e recente esperienza: l’Arco di Augusto a Rimini e l’Arco di Costantino al Colosseo.

le Mura e Porta Napoli

Fu realizzata nell’arco di tempo che va dal 1577 al 1581 da Ambrogio Attendolo, Regio Commissario e Ingegnere delle fortificazioni della città e fu dedicata a Filippo II, come attestava l’iscrizione andata perduta. Sita sul perimetro murario bastionato (sec. XVI), è una delle porte della città rivolta verso Napoli, da cui prende il nome. Essa ripete le forme e le decorazioni della quattrocentesca porta Capuana in Napoli.

Castello di Carlo V

Il Castello fu costruito, nel 1542, per volontà di Carlo V, su progetto dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya, al quale collaborò il capuano Ambrogio Attendolo.
Sorge su di un’ansa sinistra del fiume Volturno, a controllo della Via Appia, ed era parte del vasto progetto di rafforzamento delle difese militari, voluto da Carlo V.
Il castello è difeso da una complessa cinta muraria munita di bastioni e, dagli spalti, si potevano tenere sotto tiro dei cannoni i due accessi principali alla città: Porta Roma e Porta Napoli.

Sala d’Armi

Nel 1833 la chiesa di S.Giovanni delle Monache, eretta nel 1753 su progetto degli architetti Vaccaro e Sanfelice, i massimi rappresentanti del barocco napoletano, fu chiusa al culto e assegnata all’amministrazione militare che la destinò a Sala d’Armi. Il progetto di ridefinizione dell’ambiente fu redatto dal colonnello Gennaro Loiacono.

L’attuale Sala d’Armi e’ il risultato della ristrutturazione (1833-1843) della chiesa a pianta ottagonale, ancora visibile nelle strutture, che si elevano al di sopra della facciata e sostengono l’attuale copertura a spioventi. Il convento fu trasformato nel 1818 in scuola del Genio Militare; dell’antico convento resta ancora il campanile. All’interno si possono osservare elementi superstiti della primitiva chiesa, fondata nel X secolo, oltre ad un pregevole arredo ligneo per la custodia delle armi.

Chiese

Le chiese capuane hanno prevalentemente avuto origine in un’epoca compresa tra il IX e il XV secolo. Nel corso dei secoli hanno, però, subito una serie interminabile di rimaneggiamenti e restauri, che ne hanno cambiato fortemente l’aspetto originario, rimanendo visibile, in parte, solo la struttura portante. Capua essendo una città fortezza fu limitata fortemente nello sviluppo “orizzontale”, bloccando di fatto la costruzione di nuovi edifici extra moenia. Per questo motivo nella città è possibile ammirare un’estrema stratificazione urbana che ha coinvolto sia edifici privati che ecclesiastici. I casi più eclatanti sono i numerosi complessi conventuali cittadini, di grande valore artistico che, nel corso dei secoli, per far fronte alle nuove esigenze logistiche militari di acquartieramento, sono stati trasformati in caserme o in edifici di funzione analoga. Il periodo storico in cui sono state apportate le modifiche più significative è un intervallo di tempo compreso tra gli inizi del Seicento e la fine del Settecento, un secolo durante il quale si diffuse in tutto il meridione lo stile Barocco. Capua risentì delle influenze architettoniche e stilistiche della capitale, Napoli e per questo motivo è spesso possibile trovare delle similitudini tra gli edifici delle due città. I motivi decorativi del barocco furono applicati anche nei palazzi signorili ma in maniera meno evidente, mantenendo nella maggior parte dei casi le strutture pressoché inalterate. Spesso oggi non è più possibile ammirare l’originaria bellezza di questi edifici a causa dei bombardamenti del 1943 che distrussero e danneggiarono buona parte del centro storico.

Duomo

Busto argenteo di Santo Stefano, Cattedrale di Capua
Il Duomo è la Cattedrale dei Santi Stefano e Agata, fondata nell’856, ma ricostruita prima nel X secolo e poi, ad opera dell’arcivescovo Erveo (1072 – 1086), verso la fine dell’XI secolo, il quale vi aggiunse il porticato d’ingresso, ampliato nel Quattrocento, e ristrutturò notevolmente l’annesso palazzo vescovile. Nel corso del XVIII secolo l’intero complesso venne ristrutturato radicalmente; ancora tra il 1854 ed il 1857, sotto monsignor Gennaro Cosenza, l’architetto Federico Travaglini rinnovò la Cattedrale, tale aspetto però non giunse ai giorni nostri, poiché sotto i bombardamenti del 1943 venne quasi distrutta. Nel 1992, all’interno della Cappella del Corpo di Cristo, venne inaugurato il museo diocesano, ove sono conservate opere pittoriche e scultoree provenienti da varie chiese cittadine.

Chiesa ed ex Convento dell’Annunziata
Gli edifici risalgono alla fine del XIII secolo e, dato che tra chiesa e convento correva il tratto cittadino della via Appia (oggi Corso Appio), vennero collegati tramite un “corridoio-ponte” coperto, sovrastante la strada e tuttora esistente. Il complesso venne ricostruito nel 1538 utilizzando pietre dell’Anfiteatro e rispettando i canoni rinascimentali; la chiesa venne poi arricchita dalla cupola di Filippo Vitale. Oggi l’ex convento è sede del presidio ospedaliero dedicato a Ferdinando Palasciano.

Chiesa di Santa Caterina
La chiesa di Santa Caterina ed il suo convento furono costruiti nel 1383 in stile gotico, di cui conserva abside e crociera, ristrutturata nel 1510, con l’aggiunta delle navate laterali e di una statua interna della Santa, la facciata ed il campanile risalgono invece al XVIII secolo. Nel cinquecento le famiglie nobili capuane finanziarono la costruzione del chiostro, per ringraziarle vennero scolpiti i loro stemmi alla base delle colonne, mentre dentro la chiesa vennero dedicate a loro le cappelle laterali.
Chiesa di Montevergine ed ex Monastero
Fondati nel finire del duecento da Bartolomeo di Capua ed affidati ai monaci benedettini di Montevergine. Dal 1795 il monastero è adibito a seminario e conserva tuttora un pozzo nel chiostro risalente al 1769 con lo stemma verginiano scolpito. Sotto il portico dell’ex monastero nel 1611 venne sepolto Cesare Falco.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie o della Santella
Venne costruita nel 1761, in ricordo del probabile miracolo della Madonna che avrebbe fermato la strage di abitanti del 1501 ordinata da Cesare Borgia. In precedenza sul luogo sorgeva una cappella dedicata alla Vergine, di cui si occupava una donna devota, tale Camilla Santella, dalla quale prese il nome.


La APP aCapua è disponibile gratuitamente su: app-store google-play